Da Visitare

 

 

CHIESA PARROCCHIALE  DI S. LORENZO MARTIRE

 

Risulta già citata in un documento nell’archivio Arcivescovile di Torino nell’anno 1380. Nel corso dei secoli ha subito parecchi rimaneggiamenti. Nel 1584 presentava una sola navata ed era orientata a ponente; venne ampliata nel 1838 e nel 1933 è stata ulteriormente modificata con l’aggiunta di due gallerie esterne sopra le navate laterali. La facciata è ingentilita da un pronaco sorretto da due eleganti colonne. All’interno si trovano tre medaglioni che raffigurano la vita di S. Lorenzo, ad opera del Morgari. La decorazione è del Boasso inizio del XX secolo.

 

CHIESA DI S. ANNA

Spaziosa e luminosa è aperta solo a luglio durante la novena in occasione della festa della Santa.

 

CHIESA DI S. ROCCO 

Sulla strada verso Valperga, è aperta solo il 16 agosto,  giorno della festa del Santo, che protesse il paese dalla peste del ‘600.

 

SANTUARIO DI S. FIRMINO

 

Pertusio lega il suo nome al suo santuario. La storia del Santuario e la devozione al santo (protettore dei soldati) risalgono al 1525. Narra la tradizione che dopo la battaglia avvenuta presso Pavia nel 1525, ove gli spagnoli di Carlo V sconfissero i  francesi di Francesco I, un ufficiale francese passò in Piemonte per far ritorno a casa sua. Giunto presso Pertusio cadde gravemente ammalato, ma per intercessione di San Firmino, vescovo di Amiens, molto venerato nel suo paese di origine, riacquistò la salute. Per riconoscenza fece allora erigere un sacro pilone (ancora conservato al presente) con l’immagine del santo, e ne diffuse la devozione.
Alla fine del 1600 vi era già una piccola cappella, che fu ingrandita nel 1736, a spese della popolazione. Altri ampliamenti furono eseguiti nel 1819, 1824, 1856.
Belle ed armoniose le due cupole, piene di slancio, ed originale tutta la struttura architettonica, impostata secondo i criteri tradizionali della scuola juvarriana.
L’interno attuale presenta delicate decorazioni del Boasso e nella cupola principale figurano quattro medaglioni sulla vita del santo, del Siffredi.
La facciata venne rifatta nel 1925 su disegno dell’architetto Gallo in stile classico monumentale.
La statua marmorea di San Firmino che benedice il soldato è dello scultore Cerini.
Il 2 luglio del 1893, per interessamento del salesiano don A.M. Rocca di Rivara,  si ottenne direttamente da Amiens una reliquia di San Firmino.
A rendere maggiormente popolare la venerazione verso San Firmino contribuirono parecchie guarigioni di ammalati, avvenute per intercessione del santo e delle “liberazioni” di indemoniati.
La festa di San Firmino, che si svolgeva ad ottobre, attirava molta folla da tutto il canavese. Era la conclusione delle feste patronali che si erano svolte sul territorio altocanavesano durante l’estate, l’ultima festa prima dell’isolamento invernale per quanti abitavano i piccoli borghi della pianura e della montagna. Per il grande afflusso di fedeli le celebrazioni si prolungavano per le prime tre domeniche di ottobre.   

 

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