Curiosità

 

 

I Pertusiesi un tempo erano soprannominati “Caceit”.

Una spiegazione di questo curioso nomignolo ci è data da Giovanni e Luigi Bertotti nel volume “Note sui soprannomi campanilistici degli abitanti delle borgate canavesane” ; pare infatti fossero detti Caceit ‘d Pertus perché mettevano il loro sigillo (o cachet) sulle mele e pesche. Quando un punto era marcio, tagliavano via un quadratino e lo sostituivano con un quadratino sano di un’altra mela o pesca. Lavoro che oggi parrebbe del tutto inutile ma che una volta, in periodi di economia ridotta all’essenziale, poteva avere un certo significato. Nel comperare la loro frutta, bisognava controllare che  non vi fossero dei cachet!
Il nomignolo si potrebbe però anche collegare al piemontese caciar (fregare, rubacchiare) sempre quindi in relazione con frodi sui prodotti agricoli, come le mele o altra frutta.
Un ‘altra interpretazione potrebbe essere legata al diritto del feudatario di prelevare parte del vino prodotto. Si racconta che i Pertusiesi costruissero botti con doppio fondo al fine di evitare di dare tutto il dovuto ai Signori e trattenere una quantità maggiore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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